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Travaglia e Granai vincono il Rally del Salento ( 20 giugno 2006 )
6° Slalom Città di Ascoli ( 18 giugno 2006 )
Lamborghini Murciélago LP640 ( 15 giugno 2006 )
Rally di Polonia ( 11 giugno 2006 )
Rally del Sestriere ( dal 23 al 25 giugno )
3° Slalom Montebello di Bertona ( 11 giugno 2006 )
23° Coppa Città di Volterra ( 9-10-11 giugno 2006 )
Varese - Campo dei Fiori ( sabato 10 giugno 2006 )
Scontro fatale, muore pilota di rally
Travaglia e Granai vincono il Rally del Salento
( 20 giugno 2006 )
Aggiornata al : 20/06/2006 , ore 09:42:24
[Fonte: Acisportitalia]
Renato Travaglia e Lorenzo Granai, su Mitsubishi Lancer Evo
IX preparata dalla RalliArt Italy, hanno vinto sabato il 40° Rally
Internazionale del Salento.
Il pilota trentino, alla sua prima vittoria nel Campionato Italiano Rally 2006,
è stato al comando dalla seconda prova speciale in poi.
La classifica di gara ha movimentato quella del campionato. Giungendo secondo,
Piero Longhi, Subaru Impreza, è passato al comando, grazie anche al ritiro di
Paolo Andreucci, Fiat Grande Punto, a causa di un problema elettrico.
Il Campionato si apre anche ad altri protagonisti; il toscano Andrea Aghini,
Subaru, rallentato nella prima tappa da problemi all'idroguida e poi autore di
un'ottima seconda tappa che lo ha portato al terzo posto; il quarto assoluto
Andrea Navarra, con la Fiat Grande Punto. Il pilota di Cesena ha chiuso a soli 6
decimi da Aghini. Buona la prova di Andrea Dallavilla, quinto; in crescendo
quella di Fabrizio Ratiglia; miglior risultato stagionale per Alessandro Perego,
mentre Luca Rossetti con l'ottavo posto e il primo tra le due ruote motrici, con
la Peugeot 206 Super 1600 di Peugeot Italia, ha riaperto il discorso del
tricolore di categoria, che vede al comando la Citroen C2 di Elwis Chentre.
Primo tra gli equipaggi locali e decimo assoluto si è classificato Franco Laganà,
Mitsubishi Lancer Evo. Tra i ritirati eccellenti Franco Cunico e Gigi Pirollo,
fermi quando occupavano la decima posizione nell'assoluta.
Classifica finale ; 1. Travaglia - Granai (Mitsubishi Lancer Evo IX) in
2h24'42"3; 2. Longhi - Imerito (Subaru Impreza ) a 42"3 ; 3. Aghini - Cerrai
( Subaru Impreza Sti) a 54"6; 4. Navarra - D'Amore (Fiat Grande Punto) a 55"2 ;
5. Dallavilla - Vernuccio (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 1'53"6 ; 6. Ratiglia -
Zanella (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 2'19"9; 7. Perego - De Luis (Mitsubishi
Lancer Evo IX) a 2'06"3; 8. Rossetti - Chiarcossi (Peugeot 206 Rc) a 2'46"5; 9.
Sottile - Gorni (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 2'52"2; 10. Laganà - Coperchio (Mitsubishi
Lancer Evo IX) a 3'53"4.
Le classifiche del tricolore dopo il Rally del Salento - Assoluta Piloti - 1. Longhi (Subaru Impreza) 39; 2. Andreucci ( Fiat Grande Punto ) 38; 3. Navarra (Fiat Grande Punto) 29 ; 4. Cantamessa (Subaru) e Travaglia (Mitsubishi Evo IX) 20 ; 6. Aghini (Subaru Impreza) 19; 7 Dallavilla (Mitsubishi) 18; 8.Sottile (Mitsubishi) 15; 9 . Cunico (Mitsubishi Evo IX) 12; Costruttori Super 2000; 1. Fiat punti 60 - Costruttori Gruppo N ; 1. Subaru 56; 2. Mitsubishi 50; Costruttori 2 rm; 1. Renault 50 ; 2. Citroen 49; 3.Peugeot 41;
Tutti le informazioni e le classifiche complete sul sito www.acisportitalia.it
( 18 giugno 2006 )
Aggiornata al : 19/06/2006 , ore 14:42:24
[Fonte: NickPatrick]
Ottima sesta edizione dello slalom organizzato sul tracciato
Colle San Marco-Piagge dal Gruppo Sportivo Piloti AC Ascoli.In un pomeriggio
caratterizzato da una temperatura africana che non ha mancato di mettere a dura
prova diversi mezzi, per fortuna solo dal punto di vista delle meccaniche,il
forlivese Arturo Alessandrini al volante di una Osella PA9 si è preso il lusso
di battere il favorito d'obbligo Fabrizio Peroni con la sua Lucchini-Honda e il
quotato abruzzese Mario Bruno che scendeva in campo con la classica AX-Kawa.Quarta
la 126 Yamaha di Bianchini e quinta la AX-Suzuki di Visconti sulla Merlyn del
forte debuttante Terrani.Settimo l'ottimo Tibrutini su un Clio Rs,primo degli
N.Dopo la X1/9 del pugliese Scrocca e la 106 N2 di Franco Ricci è giunto il
primo degli A,Stenmark 1972 Cristiano Romoli con la 106 XSI.
Passiamo ora a analizzare le varie classi.
In N1,si impone Frattarola su Antonio Panichi,Alfonsetti e Davide Gandini (tutte
106).
In N2,dopo Ricci giungono Scocco e Di Ferdinando su una vettura ex-Del Prete
(tutte 106).
In N2000,seconda la Clio Williams del pilota di Morlupo Paolo Catalano che
stacca la Clio Williams di Caprioni,la Astra Gsi di Forti e la Civic Type-R di
Claudio Cinelli vittima in ricognizione di rogne tecniche.
In A2, dopo Romoli si classificano la 106 Albertini (KOT per lui in Manche 2),la
Saxo di KKK2 Scarafoni partito solo in Manche 2,le 106 assorite di Brandimarte,Dario
Romoli e del maceratese Raponi (ex-Terribili).
In A3 si impone con la Calibra l'incredibile Filiaggi, che sostituito lo
sportello danneggiato a Pieve sull' "albero Senesi", ha imposto la sua Calibra
avanti alla 306 ex-Marinaro di Antonio Santoro e alla Clio RS di Roberto
Cinelli.KOT in entrambe le Manche (nella prima addirittura dopo nemmeno 50 metri
di gara!) per la Golf GTi di Stefano Bonelli.
In S1 alla 500 di Di Cola basta una manche per sbarazzarsi delle gemelle di
Collepalumbo e Ronca.
In S3 Formica con la A112 batte le identiche auto di Ciccorelli e Bianchini e la
127 di Valerio Lappani.In S4 Feriozzi con la 205 batte la supermandragata
identica di Angelo Gandini;i due si sono issati nella assoluta rispettivamente
al 13. e 15. posto. Dopo di loro le altre 205 del pugliese Viola (dipinta in
stile Mc Laren) e di Mignini (verniciata a colpi di bomboletta spray in stile
Destruction Derby con tanto di identificativo:"The Wall").Staccata per problemi
elettrici la AX di Massimi,mentre per Prosperi con la Rally 2 KOT in
ricognizione (terza marcia).
In S5 non ci vuole molto per Davide Gabrielli a battere la Sumbeam ex-Amodeo di
Piccinini.
In S6 avanti la 205 GTI di Pompili sulla 318 di Simcaro Paloschi nel nuovo look
"Subaru Rothmans", terza la Golf Gti del maceratese Marconi sulla Kadett
ex-Bonelli di Aloisi e la Ritmo 130 TC di Massimo Zazzetta.
In S7 avanti le R5 GTT di Narcisi e Giustozzi/Catinari sulle Uno Turbo di
Campetti,Zeppilli (solo Manche 2) e Marchei (solo Manche 1).
In P1 sola la 126 di Di Francesco junior purtroppo maglia nera del gruppo.
In P2 dopo Bruno,Bianchini e Visconti si piazzano la 126 di Piazza e la 500 di
Emidio Vellei,entrambe con motorizzazione Honda.Un papabile alla vittoria di
classe e assoluta,Andrea Vellei, era costretto a rinunciare alla gara per un
devastante KOT con incendio nella tornata di ricognizione che carbonizzava parte
del retrotreno in vetroresina della sua vettura. In P3, dopo Scrocca, si è
classificato Felicioni undicesimo assoluto con la Abarth 600 Turbo, che ha
potuto contare sul solo tempo della prima manche, nella seconda si fermava dopo
pochi metri di gara per KOT!Buona prestazione per il quarto prototipo in gara,
quello di "Sassa Roll Bar" Emilio Giammiro al ritorno dopo parecchi anni passati
al commento.Al suo posto, ieri, un nome sempre più alla ribalta in slalom e
salite:NICK PATRICK!
Numerosi purtroppo i piloti iscritti che hanno rinunciato a verificare,ben 24.Tra
questi Beri con la Symbol, Acciarri con la 205 Gti e Pieroni con la Seicento
ex-Pedroni tutti forzati alla rinuncia per gravi problemi tecnici.Molti anche
quelli che non si sono pre-iscritti, con la diserzione totale dei piloti reatini
che hanno preferito serbare le forze per la gara delle Rocche Aquilane del 25
Giugno.
Special Guests:Pietro Ballatori,Luca Bazzucchi,Giorgio e Paolo Biccheri,Ezio
Cameli,Emidio Carpani,Mimmo Cappelli,Epifanio Del Prete,Palanca Perotti,Zè
Pomozzi,Adamo Zaino e Ottaviani.
Promoter:Gr.Sportivo AC Ascoli Piceno
Attendance:6500
Weather:Sunny/Hot
Track:Dry/Hot/Fine
Commentary:NICK PATRICK
Lamborghini Murciélago LP640
( 15 giugno 2006 )
Aggiornata al : 15/06/2006 , ore 10:48:29
[Fonte: quotidiano.net]
Lamborghini Murciélago LP640, restyling
della supersportiva del Toro rampante. Un nome che racchiude anche la modifica
più sostanziale, dato che 640 è il numero di cavalli del suo V12 da 6.5 litri.
Prezzo 250.000 euro

Il circuito del Mugello ci aspetta per provare direttamente in pista la
nuova Lamborghini.
Appena partiti dai box ci accorgiamo subito che il V12 ha una grande
elasticità: fino a 5500 giri ha una progressione lineare e un'erogazione
nella norma.
Poi fa sentire tutta la sua cattiveria. Ma il tutto avviene in modo
composto.
Quando si esce dalle curve tipo materassi, Bucine e addirittura le Biondetti
con una potenza già intorno ai 350 cavalli, basta affondare sull' accelleratore
per sentir arrivare con "cattiveria" ma senza strappi i restanti 300 cavalli..
Il tutto condito dal nuovo impianto di scarico che esalta ulteriormente
il piacere di guida.
Tante novità alla casa di Sant'Agata non si erano mai viste:
"La Lamborghini - ha spiegato il presidente Stephan Winkelmann - è relativamente
giovane (43 anni ndr). Ma per i suoi primi 40 è stata una marca che ha prodotto,
in media, 250 auto l'anno. Negli ultimi 3 ha avuto un salto di qualità enorme,
con più di 1000 unità prodotte in 12 mesi".
Si tratta infatti di un naturale affinamento del V12/ bolognese, che ne
ha incrementato la cilindrata, da 6,2 a 6,5 litri, e tutte le caratteristiche
dinamiche.
La potenza passa da 580 a 640 cavalli a 8.000 giri, mentre la coppia fa
segnare un picco massimo di 660 Nm a 6.000 giri. Risultato notevole, ottenuto
dai tecnici Lamborghini attraverso una rivisitazione di tutte le componenti del
motore.
Le teste cilindro sono nuove, così come il collettore di aspirazione,
basato sul sistema Lamborghini a risonanza variabile. Completamente rivisti
anche l’albero motore, gli alberi a cammes e l’impianto di scarico,
contraddistinto da un’unica uscita singola decisamente “cattiva”.
Il sistema di raffreddamento sfrutta le classiche prese d’aria ad estensione
variabile, che si adattano alla temperatura motore ed esterna minimizzando
la loro interferenza con l’aerodinamica della vettura.
La nuova veste estetica non fa altro che incattivire, se possibile, la sagoma
della Murciélago. Il nuovo frontale presenta forme ancor più spigolose e
decise, oltre a nuovi ed inconfondibili gruppi ottici.
La fiancata si fregia di nuove prese d’aria e cerchi monoblocco da 18
pollici, che calzano gomme Pirelli PZero Rosso da 245/35 davanti e 335/30
dietro. Il posteriore infine si fa notare per il nuovo estrattore, al cui centro
spicca un unico, maestoso, terminale di scarico.
Piero Campani
Rally di Polonia
Aggiornata al : 15/06/2006 , ore 10:27:25
[Fonte: quotidiano.net]
Si è domenica 11 giugno - a Mikolajki (a nord di Varsavia) il 63° Rally Poland, terzo appuntamento del Campionato Europeo Rally. La Fiat Grande Punto ufficiale di Giandomenico Basso e Mitia Dotta ha concluso la difficile gara polacca al quarto posto assoluto, mantenendo così la leadership della serie continentale ed incrementando il vantaggio sui diretti inseguitori. Con 15 punti, Basso ha allungato infatti su Andreucci (Fiat Grande Punto) e Kuzaj (Subaru) a 10 punti. Sul podio finale in Polonia, Kuzaj (Subaru, in 2h15'23"6), Svedlund (Subaru, + 51"5) e Solowow (Mitsubishi, + 1'25"6). Per Basso e Dotta, il Rally Poland ha rappresentato il debutto con la Grande Punto sui fondi sterrati: nonostante abbiano affrontato per la prima volta le 12 veloci prove speciali del rally, l'equipaggio ufficiale Fiat ha colto un ottimo risultato, centrando l'obiettivo di accumulare punti preziosi in ottica di campionato. Ancora una volta la Grande Punto ha dimostrato una reale affidabilità, non riscontrando alcun problema tecnico al termine dei quasi 700 chilometri di gara e delle 12 prove speciali disputate. Solo una foratura alla ruota posteriore destra nel corso della settima prova speciale ha attardato Basso e Dotta di circa 1 minuto. In tutte le altre "speciali", la Grande Punto di Basso è sempre rimasta nelle prime cinque posizioni assolute, centrando anche il secondo miglior tempo nella 12^ prova ed il terzo nella 4^ della prima tappa. Da segnalare anche la brillante prestazione della Fiat Punto Super 1600 di Frycz-Boba, equipaggio ufficiale della filiale Fiat Polonia, che si è aggiudicata la prima posizione di categoria, davanti alla Suzuki di Kosciuszko-Baran, ed il 12° posto assoluto. Il prossimo appuntamento del Campionato Europeo Rally è in programma il 24-25 giugno con il Rally di Ypres (Belgio). "Abbiamo centrato l'obiettivo - ha dichiarato Giandomenico Basso al termine della gara - che era quello di portare a casa punti preziosi per il campionato. In più abbiamo chiuso con un ottimo quarto posto una gara per noi difficile, perché ci siamo scontrati con i più forti piloti nazionali, che conoscono bene la strana tipologia di queste strade veloci e scivolose. Poi perché è la prima volta che corriamo su sterrato con la Grande Punto che, così come sull'asfalto, è già molto veloce". Classifica finale Rally Poland 1. Kuzaj-Szczepaniak (Subaru) in 2h15'23"6 2. Svedlund-Nilsson (Subaru) + 51"5 3. Solowow-Baran (Mitsubishi) + 1'25"6 4. Basso-Dotta (Fiat Grande Punto) + 2'49"1 5. Dytko-Dytko (Mitsubishi) + 4'04"8 6. Kuchar-Gerber (Subaru)) + 4'25"9 Classifica Piloti Campionato Europeo Rally (dopo tre prove) 1. Basso, 15 punti 2. Andreucci e Kuzaj, 10 4. Cantamessa, Isik e Svedlund, 8 7. Kazaz, Sottile e Solowow, 6
Aggiornata al : 14/06/2006 , ore 17:03:54
[Fonte: quotidiano.net]
Anche quest'anno si terrà, dal 23 al 25 giugno, la rievocazione storica del Rally del Sestriere, organizzata da Promauto in collaborazione con l'Automobile Club Torino. La gara, tradizionalmente inserita tra i festeggiamenti di San Giovanni patrono di Torino, sarà valida per il Campionato Italiano Regolarità Autostoriche, per la Coppa Csai e per il Challenge Europeen Regularitè. La prima edizione del Rally del Sestriere si tenne nel 1950, e fu ad appannaggio di Emilio Christillin su Lancia Aprilia. Dal 1996 il Sestriere storico si disputa con la formula della regolarità per auto storiche e nell'edizione di quest'anno parteciperanno circa 120 vetture tra le quali equipaggi rappresentanti delle forze dell'ordine e due auto del Museo Storico della Motorizzazione Militare. La gara si snoda attraverso due tappe per oltre 350 km, e 54 rilevamenti cronometrici testeranno le prestazioni delle vetture. Particolarmente interessanti il “Press Trophy”, che ha sempre visto una massiccia partecipazione di giornalisti, ed il “Lancia Club Challenge Open 2006”, nel quale gareggeranno anche alcuni atleti reduci dalle recenti Olimpiadi Invernali.
3° Slalom Montebello di Bertona
( 11 giugno 2006 )
Aggiornata al : 12/06/2006 , ore 17:47:25
[Fonte: ufficio stampa]
I 2.800 metri di percorso di gara, di prima mattina, si
presentavano bagnati, dopo una notte all’insegna di una leggera pioggia. Anche
le verifiche sportive/tecniche sono state effettuate sotto la fastidiosa
precipitazione temporalesca. Ma come per incanto, pochi minuti dallo start della
prima vettura (I° manche), uno spiraglio di sole ha cominciato ad asciugare
l’asfalto. Difatti, sempre come per incanto, un folto pubblico si è ripresentato
sul percorso per applaudire i loro campioni. La prima manche si è conclusa senza
grossi problemi, con 35 vetture transitate sulla linea del traguardo, su 38
partenti. I primi tre arrivati sono stati: Alessandrini Arturo (il meno giovane
dei concorrenti/conduttori) con 2.28.13; Palumbo Giuseppe con 2.33.98 e
Chiavaroli Roberto con 2.26.01.
Anche nella seconda manche Alessandrini ha affermato la sua “presenza” con un
tempo di 2.27.57; mentre si presenta al secondo posto il bolognese Dondi che,
con la sua X1/9, ottiene un tempo di 2.27.67 (solamente 10 centesimi dal primo)
ed al terzo posto si riconferma sempre Palumbo con 2.31.16.
Nell’ultima manche, tutta disputata all’insegna del bel tempo, si sono
verificate piccole sorprese. Il bolognese Dondi, sulla sua X1/9, effettua il
miglior tempo in assoluto in 2.24.39, secondo Alessandrini con 2.29.06 (più una
penalità per un birillo) e si riconferma terzo il pilota Palumbo con 2.31.17. La
gara finisce con la vittoria assoluta del giovane pilota bolognese, con il
miglior tempo effettuata nell’ultima manche (2.24.39), secondo il pilota
Alessandrini con il miglior tempo 2.24.57 e terzo il pilota Palombo con il tempo
2.31.16.
Anche se all’inizio della manifestazione sportiva il tempo era molto incerto
(per questo motivo c’è stata una scarsa affluenza di piloti), la presenza di una
fitta platea per incoraggiare ed incentivare i piloti più amati, ha riempito
l’antistante piazza della casa Comunale, divenuta al momento campo di
premiazione. Un bravo particolare alla perfetta organizzazione effettuata dal
farmacista Belcanto Rino, ideatore della gara, al suo primo concittadino,
sindaco Nardicchio Antonio e all’oramai rodato Direttore di Gara Cimmino
Gioacchino della Motorsport2c. Alle forze dell’ordine, ai volontari della
protezione civile ed a tutte le persone che hanno contribuito per la perfetta
riuscita della gara, non può che andare un caloroso plauso.
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Aggiornata al : 12/06/2006 , ore 11:40:01
[Fonte: ufficio stampa]
Dopo essere stato il più veloce nelle manches di prova il
pistoiese Franco Cinelli si aggiudica anche le due salite di gara infliggendo al
suo più diretto avversario, il locale Armando Mangini un distacco di appena 2”36
Quindi una classifica che rispecchia quella dello scorso anno che vide
ugualmente gli stessi piloti in lizza per la vittoria. Cinelli, con la usuale
Osella PA 20 BMW, così porta a due le vittorie alla gara volterrana organizzata
dalla attivissima scuderia 51 Sport Racing che è riuscito in occasione di questa
manifestazione a far completare l’asfaltatura totale dei 6.650 metri del
percorso. Mangini, che utilizzava una Osella PA 21 S motorizzata Honda, è
riuscito ad avvicinarsi con maggiore incisività rispetto alla edizione
precedente, ma Cinelli non ha mai mollato infliggendo al Mangini più di un
secondo in ogni salita. Il terzo gradino del podio è stato appannaggio di David
Baldi con un'altra Osella PA 21S Honda che ha avuto ragione su Fabrizio Peroni
invece su Lucchini Honda. Moratelli su Breda NMW coglie la quinta piazza mentre
Bielanski che aveva rotto nelle prove il cambio della sua Lucchini SP98 è
riuscito a partire in gara e cogliere così la sesta piazza assoluta. Settima
posizione finale per Presti su Lucchini davanti alla spettacolare Porsche GT3 di
Perini e alla AMS Honda di Cappucci. Completano i top ten il rallysta Luigi
Bizzarri che con la Peugeot 106 Rallye si è anche aggiudicato il gruppo A. Il
gruppo N è stato vinto dal reatino Antonio Scappa con una performante Peugeot
106 Rallye. Al cardiopalma la vittoria tra le Omologazioni scadute tra Paolo
Lulli (Peugeot 205 Gti) e Andrea Lapi (Peugeot 205 Rallye) alla fine giunti
nell’ordine con solo 28/100 di distacco. Terzo gradino di questa categoria per
Mirco Bartolini su Peugeot 205 Rallye. Tra le vetture autostoriche da segnalare
l’ottima gara di David Baldi sempre più veloce di tutti con la sua Osella PA9
della scuderia Biondetti e che ha preceduto nel gruppo 3 Naldini su analoga
vettura della Granducato e, più attardato Ferruccio Torre con una Symbol. In
gruppo 1 ha vinto il veterano Roberto Benelli con una rarissima Elva BMW del
Team Italia davanti a Bianchi su Lotus Elan e Mascari invece con una Alfa Romeo
Gta. Vittoria nel numeroso gruppo 2 per Piergiovanni Volpinari con una Lotus
Europa davanti a Leonardo Lilli in gran recupero nella seconda manche con la sua
BMW 2002 tii e terzo gradino per Ciuffi su Alfa Romeo Gtv.
Grande successo di pubblico che ha potuto sfruttare una giornata semiestiva per
ammirare il centinaio di piloti e vetture presenti alla manifestazione che hanno
dato grande spettacolo lungo un percorso apprezzato dagli stessi per le notevoli
caratteristiche tecniche presenti. I piloti hanno inoltre apprezzato le opere di
alabastro date in premio e lavorate da artigiani volterrani che sono state
distribuite nella suggestiva Sala Consiliare di Volterra durante la premiazione
finale.
CLASSIFICA ASSOLUTA
1. Cinelli (Osella PA20BMW) in 6’06”52; 2. Mangini (Osella PA21S Honda) a 2”36;
3. Baldi (Osella PA21 S Honda) a 5”23; 4. Peroni F. (Lucchini Honda) a 16”19; 5.
Moratelli (Breda BMW) a 24”15; 6. Bielaski (Lucchini SP 98) a 33”41; 7. Presti (Lucchini
BMW) a 41”87; 8. Perini (Porsche GT3) a 57”72; 9. Cappucci (AMS Honda) a
1’15”17; 10. Bizzarri L. (Peugeot 106 Rallye) a 1’16”79 .
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delle prove
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Cinelli nelle prove della coppà città di Volterra è il più veloce in entrambe le
manche con la sua osella PA20 BMW. Il lolale Mangini recupera nella seconda
salita di prova con la Osella PA 21 motorizzata Honda. Baldi e Bonucci
protagonisti nelle autostoriche.
La giornata di prove della edizione numero ventitre della Coppa Città di
Volterra ha messo in evidenza il vincitore della scorsa edizione che è stato in
entrambe le manche il più veloce. Infatti Franco Cinelli con la usuale Osella PA
20 motorizzata BMW ha messo tutti in riga ponendosi tra i principali papabili
alla vittoria finale. Suo grande antagonista è stato il locale Armando Mangini
che sempre su Osella ma PA21 e con motore Honda che dopo aver perso tempo nella
prima prova per un testa coda ha recuperato nella seconda cogliendo il secondo
tempo assoluto. Terzo gradino in queste prove per David Baldi che con una
vettura gemella a quella di Mangini ha un distacco di poco più di un secondo da
quest’ultimo. Sfortuna per Bielaski che ha rotto il cambio nelle ultimo tratto
della manche d’apertura e non ha potuto così concludere la prova. Da rilevare
gli ottimi tempi parziali del giovane pilota locale Niro Simone che all’esordio
con una Clio Williams gruppo N è stato tra i più veloci tra le Turismo di serie
lottando con l’esperto Antonio Scappa che invece disponeva di una Peugeot 106
Rallye e con Luca Caciagli invece con una più potente Mitsubishi Lancer Evo V.
In gruppo A grande spettacolo dato dal rallysta Luigi Bizzarri con una Peugeot
106. Tra le autostoriche buoni entrambi i passaggi di Uberto Bonucci con una
sempre efficiente Osella PA3 e l’unico passaggio (il primo) di David Baldi con
un Osella PA9. Una novantina le vetture che hanno effettuato le manche di prova
che si daranno battaglia nella giornata di domenica nei 6.650 metri del manto
stradale tutto completamente rinnovato allestito dalla 51 Sport Racing Team di
Volterra. La classifica sarà stilata per somma dei tempi delle due manche di
gara che inizieranno domenica alle 10.00 con le vetture storiche che partiranno
nel primo gruppo a cui seguiranno le vetture della Omologazioni Scadute e quindi
le Moderne. Seguirà quindi la seconda manche e la premiazione nella suggestiva
Sala dei Priori nella piazza principale di Volterra. Si preannuncia così una
gara di grande interesse in ogni ordine e grado per questo primo appuntamento
stagionale toscano della specialità.
www.51sport.net
Varese - Campo dei Fiori
( sabato 10 giugno 2006 )
Aggiornata al : 12/06/2006 , ore 10:16:08
[Fonte: ufficio stampa]
In un weekend da festa del motore – tra autostoriche e
moderne da rally – il Varesotto ha incoronato i re della regolarità che sanno
spaccare il centesimo di secondo. La quinta rievocazione storica della mitica
Varese-Campo dei Fiori, a cura del Club Gallarate Auto Moto Storiche e Club
della Ruggine, ha costretto piloti, navigatori e commissari alle ore piccole con
una gragnola di reclami. In gioco c’erano i punti del Campionato Italiano
assoluto e qualche penalità ha fatto discutere alla noia e motivato gli esposti.
Cinquanta equipaggi, con auto dal 1927 al 1982 dal celebrato pedigree, hanno
animato una contesa al centesimo di secondo che ha visto duellare i migliori
cronomen, tra Sette Termini, Forcora, Valganna, San Michele e Campo dei Fiori.
Alla fine la vittoria assoluta è andata, meritamente ed incontestata, ai
parmensi Armando Fontana e Giovanni Adorni su Porsche 911 Targa del 1968,
esponenti della scuderia Nettuno. Ennesima conferma dell’ottima scuola siciliana
è giunta dal secondo posto dei trapanesi Francesco Di Pietra e Antonella Manzo
su Fiat 600 e il terzo gradino del podio degli altri cronomen di Campobello di
Mazara, Mario Passanante e Francesco Messina (Fiat 1100 103), precedendo i
ferraresi Sergio Sisti e Dario Bernini su Lancia Aprilia.
A trionfare tra le scuderie è la Loro Piana Classic grazie a Giuseppe e
Gianandrea Redaelli, oltre a Giuliano Cané e Chistian Grifa. E proprio dai due
varesini è giunta una prestazione lodevole, terzi di Top Driver B e sesti tra le
Top Car con l’Aston Martin International del 1929.
E tra le Top Car sé giunta la vittoria di Sisti-Bernini (Lancia Aprilia) che ha
preceduto papà Roberto Vesco con il figlio Andrea (Balilla Coppa Oro); terzi
Passanante-Messina, quarti Di Pietra-Manzo e quinti i vincitori assoluti,
Fontana-Adorni. La categoria Top Car valorizza il peso storico delle vetture
attribuendo i punti tricolori più rilevanti. Da protagonisti e comprimari sono
giunti gli elogi più sinceri per la gara, agonisticamente avvincente e
tecnicamente difficile, con una serie di asperità e passi prealpini da superare
in poche ore.Un ventaglio di luci e colori, ripassando il mito della Varese -
Campo dei Fiori e la leggendaria storia che lo ha generato, con i guru della
regolarità che si sono dati battaglia tra Ippodromo delle Bettole e le valli
varesine.
CLASSIFICA FINALE VARESE-CAMPO DEI FIORI (Camp. Ital. Reg. Autostoriche, dopo 41
prove):
1.Fontana-Adorni (Porsche 911T '68, penalità 1.27); 2.Di Pietra-Manzo (Fiat 600,
1.36); 3. Passanante-Messina (Fiat 1100, 1.45); 4.Sisti-Bernini (Lancia Aprilia,
1.79); 5.Grifa-Serenari (Porsche 911, 1.99); 6.Vesco-Vesco (Fiat 508 CS Coppa
Oro, 2.02); 7.Salvinelli-Becchetti (Mini Cooper, 2.19); 8.Perno-Cerrato (Morris
Mini Cooper, 2.22); 9.Giansante-Lussana (Porsche 911 S, 2.23); 10.Rimondi-Fava (Porsche
911 S, 2.46); 11.Magistrini-Tarenzi (Mini 1001, 2.54); 12.Massara-Stringhini (Porsche
911 S, 2.65); 13.Lenzi-Cadoppi (Alfa Romeo Junior Zagato, 2.66); 14.Giono-Nasi
(Fiat 128 Coupé, 2.74); 15.Cristina-Baroli (Porsche 356, 2.83);
16.D'Antinone-Danesi (Alfa Romeo Giulietta Sprint, 3.11); 17.Boldori-Bettini
(Lancia Fulvia C, 3.39); 18.Redaelli-Redaelli (Aston Martin International,
3.57); 19.Cané-Galliani (Aston Martin Le Mans, 3.70); 20.Bragardo-Pagliono
(Lancia Fulvia HF, 3.79).
Aggiornata al : 12/06/2006 , ore 10:11:13
[Fonte: ilgiorno.it]
L'auto si schianta contro un autocarro: niente da fare per
l'autista, gravi i due passeggeri. Ancora da accertare le cause
Lecco, 10 giugno 2006 - Schianto fatale per il pilota di rally, Fabrizio Dordi,
41 anni, residente a Sondrio, che non ha avuto scampo in un incidente stradale
avvenuto ieri sera al Trivio di Fuentes, a Colico, nel lecchese.
Dordi viaggiava con due amici a bordo di una Ford Focus e per c ause ancora da
accertare con chiarezza, è entrato in collisione con un autocarro all'altezza
dell'incrocio con la strada che porta a Piantedo, in provincia di Sondrio.
per l'autista non c'è stato niente da fare, gli altri due passeggeri dell'auto
sono invece stati ricoverati in ospedale ma le loro condizioni restano gravi.
Dordi era molto conosciuto nell'ambiente rallystico e aveva vinto anche gare
mondiali. L'incidente ha nuovamente riaperto il dibattito e le polemiche sulla
pericolosità di quel tratto di strada che troppo spesso è al centro di
gravissimi incidenti come quello di eri sera.