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-Caro FAUSTO, ma perchè corri in salita ??
Perchè è una passione di famiglia. Da quando avevo 12 anni ho
sempre seguito mio padre nelle gare e mi sono letterelamente
innamorato delle salite tanto da non riuscire a pensare alla mia
vita senza le cronoscalate
-Quali sono, se ci sono, le differenze tra
gareggiare all'estero o in ITALIA?
All'estero il pilota viene ancora visto come il principale
attore delle gare mentre in Italia si devono curare i
commissari, i delegati, i direttori ed i presidenti e così il
pilota diventa una figura di secondo piano. Anche il clima di
gara è più disteso ed amichevole anche se sono curioso di vedere
cosa succederà quest'anno con i nuovi arrivi.
-Secondo te, il non essere riuscito a
vincere un gara di vetture sport CN, fino da oggi, da cosa può
essere dipeso?
Da quando corro con la Sport non ho mai cercato una gara
"facile" per ottenere una vittoria assoluta ma sono sempre
andato dove correvano i più forti cercando un confronto che
sapevo perso in partenza. Anche l'anno scorso dove ho ottenuto
ben tre secondi posti nelle gare CEM non ho vissuto queste
sconfitte in modo "pesante" pur essendo sempre molto vicino al
vincitore anzi, mi ha comunque fatto piacere aver ottenuto dei
buoni riscontri cronometrici. Quando sarà il momento arriverà
anche una vittoria ma come non faccio drammi per un secondo
posto non farò nemmeno follie per una eventuale vittoria.
-Conta di più la concentrazione massima,
la memorizzazione del percorso, o il solo coraggio?
Lascio da parte la memorizzazione perchè penso che ogni pilota
delle sport salga solo con la certezza di conoscere il percorso
al 110% altrimenti non prenderebbe neppure il via. Il coraggio è
molto importante però può alle volte essere un componente
negativo perchè induce a delle valutazione sbagliate. La
concentrazione massima credo sia la componente primaria ed io in
questo aspetto sono carente in quanto vivo le gare come un
divertimento e non riesco a restare concentrato sulla gara
soprattutto al paddok dove mi diverto di più a scherzare con i
miei amici. Lo stesso problema mi capita anche durante le prove
dove mi sorprendo a gurdare il pubblico o aspetti marginali
senza restare concentrato sulla macchina e sul suo
comportamento. Già l'anno scorso dopo la gara di Rechberg mi
sono imposto una maggior disciplina mentale e qualcosa ho
migliorato ma mi resta ancora molto da fare.
-Sulle sport CN con 400 Cv, ogni tanto
avete paura ??
Io credo che ognuno di noi prima di partire si debba confrontare
con la paura perchè quanto è successo nel 2000 ci ha segnato in
maniera profonda. E' chiaro che la componente di rischio delle
nostre macchine è multipla rispetto alle vetture da turismo ma
dopo aver corso con un prototipo non riesci più a concepire un
modo diverso di correre. Io cerco sempre di avere un approccio
alla gara consapevole dei miei limiti e della responsabilità per
la mia incolumità. E' chiaro che una volta acceso il verde tutte
queste considerazioni si dissolvono perchè diverebbero delle
pericolose interferenze.
-Quando poi usate le vostre vetture di
serie, come vi sentite...come su una vecchia utilitaria??
Effettivamente dopo la gara quando torno a casa mi sembra di
portare la mia Bmw come fosse un giocattolo. Di norma sono
abbastanza attento e viaggio sempre nei limiti "salva-patente"
-Di fronte a pochi appassionati di questa
disciplina, cosa pensate ??
Io mi stupisco invece di quanta gente ci sia a vedere le gare e
mi chiedo cosa ci facciano lì. Se invece parli di "appasionati"
veri e competenti come Voi allora.... mi meraviglio ancora di
più!!!!
-Da 1 a 10, siete sempre con la mente alle
gare ??
Io purtroppo con il mio lavoro ci sono molto poco anche se in
fondo ogni giorno almeno una telefonata "da corsa" ci scappa
sempre
-Delle tua nuova squadra cosa pensi ??
Tutto il bene possibile e sono curioso di vedere sia l'approccio
da Team Manager di Franz (e della nuova segretaria Inge) che
l'adattamento di Giulio alla precisione di Franz e Rudy sulla
vettura perchè, fino ad ora Giulio, ha sempre corso con una
vettura alla bell'e meglio mentre ora avrà sicuramente il top.
-Ti reputi fortunato a poter correre tutti
gli anni ?
Moltissimo!!!
-La salita + affascinante ?
Non riesco ad affezionarmi ad una salita perchè ogni gara ha il
suo fascino ma una menzione particolare meritano il Bondone, il
percorso lungo della Vallecamonica ed Ecce Homo e la
Rieti-Terminillo.
-Il pilota che ti è rimasto più impresso ?
Conosci già la risposta. Fabio è stato l'essenza stessa della
perfezione nelle cronoscalate perchè racchiudeva in se le tre
componenti che hai citato prima (talento, coraggio,
concentrazione) unite ad una sensibilità di guida ed una
capacità di messa a punto senza eguali. |