INTERVISTE AI PILOTI

 

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19/09/1961

Livigno

Osella PA20S BMW 3000

 

 

-Caro FAUSTO, ma perchè corri in salita ??
Perchè è una passione di famiglia. Da quando avevo 12 anni ho sempre seguito mio padre nelle gare e mi sono letterelamente innamorato delle salite tanto da non riuscire a pensare alla mia vita senza le cronoscalate

-Quali sono, se ci sono, le differenze tra gareggiare all'estero o in ITALIA?
All'estero il pilota viene ancora visto come il principale attore delle gare mentre in Italia si devono curare i commissari, i delegati, i direttori ed i presidenti e così il pilota diventa una figura di secondo piano. Anche il clima di gara è più disteso ed amichevole anche se sono curioso di vedere cosa succederà quest'anno con i nuovi arrivi.

-Secondo te, il non essere riuscito a vincere un gara di vetture sport CN, fino da oggi, da cosa può essere dipeso?
Da quando corro con la Sport non ho mai cercato una gara "facile" per ottenere una vittoria assoluta ma sono sempre andato dove correvano i più forti cercando un confronto che sapevo perso in partenza. Anche l'anno scorso dove ho ottenuto ben tre secondi posti nelle gare CEM non ho vissuto queste sconfitte in modo "pesante" pur essendo sempre molto vicino al vincitore anzi, mi ha comunque fatto piacere aver ottenuto dei buoni riscontri cronometrici. Quando sarà il momento arriverà anche una vittoria ma come non faccio drammi per un secondo posto non farò nemmeno follie per una eventuale vittoria.

-Conta di più la concentrazione massima, la memorizzazione del percorso, o il solo coraggio?
Lascio da parte la memorizzazione perchè penso che ogni pilota delle sport salga solo con la certezza di conoscere il percorso al 110% altrimenti non prenderebbe neppure il via. Il coraggio è molto importante però può alle volte essere un componente negativo perchè induce a delle valutazione sbagliate. La concentrazione massima credo sia la componente primaria ed io in questo aspetto sono carente in quanto vivo le gare come un divertimento e non riesco a restare concentrato sulla gara soprattutto al paddok dove mi diverto di più a scherzare con i miei amici. Lo stesso problema mi capita anche durante le prove dove mi sorprendo a gurdare il pubblico o aspetti marginali senza restare concentrato sulla macchina e sul suo comportamento. Già l'anno scorso dopo la gara di Rechberg mi sono imposto una maggior disciplina mentale e qualcosa ho migliorato ma mi resta ancora molto da fare.

-Sulle sport CN con 400 Cv, ogni tanto avete paura ??
Io credo che ognuno di noi prima di partire si debba confrontare con la paura perchè quanto è successo nel 2000 ci ha segnato in maniera profonda. E' chiaro che la componente di rischio delle nostre macchine è multipla rispetto alle vetture da turismo ma dopo aver corso con un prototipo non riesci più a concepire un modo diverso di correre. Io cerco sempre di avere un approccio alla gara consapevole dei miei limiti e della responsabilità per la mia incolumità. E' chiaro che una volta acceso il verde tutte queste considerazioni si dissolvono perchè diverebbero delle pericolose interferenze.

-Quando poi usate le vostre vetture di serie, come vi sentite...come su una vecchia utilitaria??
Effettivamente dopo la gara quando torno a casa mi sembra di portare la mia Bmw come fosse un giocattolo. Di norma sono abbastanza attento e viaggio sempre nei limiti "salva-patente"

-Di fronte a pochi appassionati di questa disciplina, cosa pensate ??
Io mi stupisco invece di quanta gente ci sia a vedere le gare e mi chiedo cosa ci facciano lì. Se invece parli di "appasionati" veri e competenti come Voi allora.... mi meraviglio ancora di più!!!!

-Da 1 a 10, siete sempre con la mente alle gare ??
Io purtroppo con il mio lavoro ci sono molto poco anche se in fondo ogni giorno almeno una telefonata "da corsa" ci scappa sempre

-Delle tua nuova squadra cosa pensi ??
Tutto il bene possibile e sono curioso di vedere sia l'approccio da Team Manager di Franz (e della nuova segretaria Inge) che l'adattamento di Giulio alla precisione di Franz e Rudy sulla vettura perchè, fino ad ora Giulio, ha sempre corso con una vettura alla bell'e meglio mentre ora avrà sicuramente il top.

-Ti reputi fortunato a poter correre tutti gli anni ?
Moltissimo!!!

-La salita + affascinante ?
Non riesco ad affezionarmi ad una salita perchè ogni gara ha il suo fascino ma una menzione particolare meritano il Bondone, il percorso lungo della Vallecamonica ed Ecce Homo e la Rieti-Terminillo.

-Il pilota che ti è rimasto più impresso ?
Conosci già la risposta. Fabio è stato l'essenza stessa della perfezione nelle cronoscalate perchè racchiudeva in se le tre componenti che hai citato prima (talento, coraggio, concentrazione) unite ad una sensibilità di guida ed una capacità di messa a punto senza eguali.

Intervista di ( svoltedipopoli.com )